Le squadre di Serie A retrocesse con meno punti da quando il campionato è a 20 squadre - Abruzzo in Festa
 

Abruzzo in festa

Sagre, Fiere, Feste ed Eventi della regione Abruzzo


| Altri
  

Le squadre di serie a retrocesse con meno punti da quando il campionato è a 20 squadre

La lotta salvezza ha assunto una dimensione maggiormente lunga, logorante e spesso crudele



Pubblicato il 15/05/2026
Letture: ...
- Commenti: 0
Da quando la Serie A è tornata stabilmente al format a 20 squadre, con 38 giornate e tre retrocessioni, la lotta salvezza ha assunto una dimensione più lunga, più logorante e spesso più crudele. Il campionato allargato, introdotto dalla stagione 2004-2005, ha aumentato il numero di partite e reso più pesante ogni striscia negativa: non basta più “galleggiare”, serve continuità per nove mesi. In questo contesto alcune retrocessioni sono diventate casi limite, non solo per l’ultimo posto, ma per la distanza abissale dal livello medio della categoria. La classifica delle squadre retrocesse con meno punti racconta fallimenti tecnici, crisi societarie, rose incomplete e stagioni nate male, o precipitate senza possibilità di correzione.
Le squadre di Serie A retrocesse con meno punti da quando il campionato è a 20 squadre

Salernitana 2023-2024: il fondo statistico dell’era moderna

Il riferimento più duro è la Salernitana 2023-2024: 17 punti in 38 partite, appena 2 vittorie, 11 pareggi e 25 sconfitte. È il peggior bilancio ufficiale tra le retrocesse dell’era della Serie A a 20 squadre, a pari merito con il Chievo 2018-2019 se si considera la classifica dopo penalizzazione. I numeri granata restituiscono l’immagine di una squadra mai davvero dentro il campionato: 32 gol segnati, 81 subiti, una media di 0,45 punti a partita.

La retrocessione arrivò con largo anticipo, dopo una stagione in cui la Salernitana cambiò guida tecnica senza mai trovare stabilità. Il problema non fu soltanto difensivo: mancò una struttura competitiva, mancò il peso offensivo nei momenti decisivi e mancò soprattutto la capacità di trasformare prestazioni episodicamente dignitose in punti. In una Serie A dove la quota salvezza può oscillare, ma raramente consente pause così lunghe, il crollo granata divenne presto irreversibile.

Chievo 2018-2019: 17 punti ufficiali e l’ombra della penalizzazione

Il Chievo 2018-2019 merita un capitolo a parte. Sul campo raccolse 20 punti, ma la classifica ufficiale lo vide chiudere a 17 per effetto della penalizzazione di tre punti inflitta per irregolarità amministrative. È una distinzione importante: tecnicamente la squadra fece più punti della Salernitana, ma nell’albo della classifica finale resta una delle peggiori retrocessioni del periodo a 20 squadre.

La caduta dei veronesi fu anche simbolica. Il Chievo arrivava da undici stagioni consecutive in Serie A, un ciclo straordinario per dimensioni societarie e storia del club. Eppure, nel 2018-2019, la squadra perse presto contatto con il resto del gruppo. Il dato più eloquente non è soltanto la quota punti, ma la sensazione di fine ciclo: una rosa invecchiata, poca profondità, difficoltà nel produrre gol e una classifica che si trasformò in sentenza già in primavera. La retrocessione fu ufficiale dopo una sconfitta contro il Napoli, chiudendo un’epoca più che una semplice stagione negativa.

Monza 2024-2025: il crollo dopo l’illusione della stabilità

Il Monza 2024-2025 ha chiuso con 18 punti: 3 vittorie, 9 pareggi e 26 sconfitte. È uno dei peggiori totali dell’intero periodo moderno e colpisce perché arrivò dopo due stagioni in cui il club brianzolo sembrava essersi stabilizzato in Serie A. La squadra passò da ambizioni di consolidamento a un campionato vissuto quasi sempre in rincorsa, con 28 gol segnati e 69 subiti.

La retrocessione del Monza è il promemoria più recente di quanto sia fragile il margine tra progetto tecnico credibile e stagione disastrosa. In Serie A, soprattutto nella parte bassa, basta sbagliare contemporaneamente mercato, scelta tecnica e gestione dei momenti psicologici per precipitare. La squadra non mancò solo di qualità individuale: mancò di energia competitiva. Quando un gruppo vince tre partite in 38 giornate, il problema non è più il singolo episodio, ma l’intera architettura sportiva.

Pescara 2016-2017: 18 punti e una difesa travolta

Accanto al Monza c’è il Pescara 2016-2017, fermo anch’esso a 18 punti. Il bilancio fu quasi identico: 3 vittorie, 9 pareggi, 26 sconfitte. La differenza sta nel profilo della squadra: il Pescara era una neopromossa con un’identità di gioco ambiziosa, ma non abbastanza attrezzata per reggere l’impatto della massima serie. I numeri parlano chiaro: 37 gol fatti e 81 subiti.

Quella stagione rimane uno degli esempi più netti di “salto di categoria” non assorbito. In Serie B il calcio propositivo può trascinare, in Serie A può diventare un rischio se non è accompagnato da compattezza, esperienza e capacità di difendere l’area. Il Pescara pagò ogni errore, spesso in modo pesante. Più che una squadra rinunciataria, fu una squadra troppo vulnerabile: cercò di giocare, ma venne travolta dal ritmo e dalla qualità superiore degli avversari.

Sampdoria 2022-2023 e Parma 2014-2015: quota 19, due crisi diverse

A quota 19 punti compaiono due casi molto diversi: Sampdoria 2022-2023 e Parma 2014-2015. La Sampdoria chiuse con 3 vittorie, 10 pareggi e 25 sconfitte, segnando appena 24 gol. Fu una retrocessione dolorosa per peso storico e contesto ambientale: il club visse una stagione povera tecnicamente e complessa sul piano societario, con una squadra incapace di trovare continuità offensiva.

Il Parma 2014-2015, invece, fu un caso estremo anche fuori dal campo. La squadra terminò a 19 punti con 6 vittorie, 8 pareggi e 24 sconfitte, ma quella stagione fu segnata da una crisi societaria profonda, culminata nel fallimento. In campo il Parma provò anche a reagire a tratti, ma il contesto rese la permanenza in Serie A quasi impossibile. La classifica finale, in quel caso, fu la conseguenza sportiva di un collasso più ampio.

Parma 2020-2021 e SPAL 2019-2020: quando 20 punti non bastano nemmeno per sperare

Subito sopra c’è quota 20, che nell’era a 20 squadre rappresenta comunque un crollo verticale. Il Parma 2020-2021 raccolse 20 punti con 3 vittorie, 11 pareggi e 24 sconfitte, subendo 83 gol. La SPAL 2019-2020 fece lo stesso totale, ma con 5 vittorie, 5 pareggi e 28 sconfitte. Due percorsi diversi, stesso esito: retrocessione netta e campionato compromesso molto prima dell’ultima giornata.

Queste due retrocessioni mostrano che la quota 20 non è una soglia di sfortuna: è quasi sempre il segnale di una squadra che non ha mai trovato una vera identità. Il Parma subì troppo e vinse pochissimo; la SPAL, dopo due salvezze consecutive, vide esaurirsi la spinta tecnica e mentale del proprio ciclo. In entrambi i casi il campionato non fu perso in uno scontro diretto, ma nella somma di mesi senza risposte.

Il quadro attuale: Pisa e Verona già giù, ma con una classifica ancora aperta

Nel campionato in corso, Pisa e Hellas Verona risultano già retrocesse da settimane. Dopo 36 giornate, il Pisa è ultimo con 18 punti, mentre il Verona è penultimo con 20: due totali che li inseriscono provvisoriamente nella zona delle peggiori retrocessioni dell’era a 20 squadre, anche se la classifica finale potrà ancora modificare il dato numerico. Al momento, secondo le quote presenti sul portale di calcio scommesse NetBet i toscani sembrano indiziati a chiudere il campionato come ultima forza.

Parlare di record assoluto richiede la classifica definitiva, ma la fotografia attuale è già severa. Il Pisa, con sole 2 vittorie dopo 36 giornate, rischia di chiudere accanto ai casi più fragili del nuovo formato. Il Verona, a sua volta, è dentro una stagione poverissima di successi. Anche qui torna una costante: chi non vince mai, o quasi mai, non può sopravvivere in un campionato da 38 partite.

di Luca Redazione

I commenti dei lettori



Sfoglia:


Utilità:





Ultimi eventi inseriti
Approfondimenti
Le squadre di Serie A retrocesse con...
La lotta salvezza ha assunto una dimensione maggiormente...
Da quando la Serie A è tornata stabilmente al format a 20 squadre, con 38 giornate e tre...
terapeuta della sandplay therapy
La psicoterapeuta Eva Pattis Zoja, analista junghiana (CIPA, AISPT) e terapeuta della sandplay...
presentazione
Viene presentata a concorso la prima parte, dedicata ad Alessandro Valignano, del documentario...
Pescara dal 20 marzo al 09 maggio 2026
La tredicesima edizione di DOCudì anche quest'anno conferma la linea delle edizioni precedenti:...
Come Giocare Online e Fare Soldi Con...
Fortuna contro Abilita' contro Fortuna
Come ci si potrebbe aspettare, la domanda più comune che riceviamo riguardo alle scommesse online...


 
Ultimi Redazionali
Come vivere piu a lungo e sentirsi...
Nutrirsi secondo il libro del Premio Nobel Linus Pauling
Come nutrirsi e stare in forma richiede una buona qualita e quantita d'informazione, ed oltre ad...
Il meteo oggi in Abruzzo
Meteo Abruzzo