Sabato 10 novembre, la festa di San Martino a Scanno è caratterizzata dappertutto da momenti di spensieratezza e divertimento.
Rumorose compagnie di questua, composte da ragazzi e bambini, la sera della vigilia girano di casa in casa, reggendo un'enorme zucca svuotata e trasformata in lume; allegre brigate improvvisano serenate scherzose all'indirizzo dei mariti infelici e affiatate comitive di amici, con la scusa del vino novello, si ritrovano in convivi attorno a montagne di salsicce rosolate, prelibati spiedi di rara cacciagione, sontuose porchette.
A Scanno, la notte di San martino acquista una suggestione diversa, forse perché la tradizione rivela caratteri più che altrove arcaici ed originali, o forse perché la particolare dimensione architettonica e naturale in cui è immerso il centro conferisce all'evento un fascino misterioso e coinvolgente.
Il paese, già dalle prime ore del pomeriggio, si anima di un andirivieni festoso, mentre c'è un correre di ragazzi ad ammassare legna, frasche, ogni materiale che prometta di ardere e di far fumo a sufficienza, sulle alture di Cardella, della Plaia e soprattutto dinnanzi alla grotta di San Martino in contrada Decontra. Originariamente la festa si svolgeva solo in queste località in cui la leggenda narra presenze miracolose del santo che si sarebbe rifugiato nelle cavità della montagna, ma da qualche anno i gruppi si dividono per rioni e improvvisano una competizione che raggiunge toni di accesa sfida.
Intorno ai falò si vive un'atmosfera di grande allegria che accomuna tutto il gruppo dei partecipanti.
Si improvvisano canti, balli, abbondanti libagioni in un clima di simpatica competizione al fine di raggiungere effetti più spettacolari o per lo meno, di far ardere la propria Gloria, meglio e più a lungo di quelle degli altri.
La festa ha un'espressione rituale di grande spessore che attinge ad origine antiche come l'evocazione di forze nascoste
da cui dipendono la vitalità e la rinascita della vegetazione in un momento di crisi quale è l'inizio dell'anno agrario e della produzione cerealicola che inizia.
Altri elementi suggestivo è la consegna del Palancone bruciato alla sposa novella di ogni rione e la conseguente elargizione di donativi alimentari, con generale baldoria a base d vino e salsicce nella Piazza del paese.
Le Glorie di Scanno sono una bella festa d'autunno in cui i ragazzi imparano a diventare grandi e i grandi si ricordano di quando erano bambini.